…desidero l’esplosione dell’interezza che è,
punto di gravitazione dotato di energia propria.
La sua mente mi seduce, la sua voce mi rende ubriaca.
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Il suo corpo è la soglia di ciò che non mi appartiene,
lei è il suo corpo:
le sue connessioni cerebrali,
il volteggio delle sue mani,
il profumo dei suoi capelli,
la curva unica dei suoi fianchi,
tutte le espressioni del suo viso,
la potenza della clitoride.
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Sorpresa,
concentrata,
determinata,
triste,
scoraggiata,
delusa,
piena di gioia,
sperduta;
tutto di lei è desiderio e amore per me.
.
Non posso che desiderarla tutta,
tutto il corpo e tutte le facoltà mentali.
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Lei è il suo corpo e io il suo piacere,
mi conduce secondo il suo desiderio.
Lei è il centro di ogni mio gesto
e io desidero essere condotta.
.
Ricevo il permesso
di essere quello strumento di piacere.
Posso? Sì
Va bene? Perfetto
Di più! Ok
Le mie mani sono puntine di giradischi:
vengono spostate per rendere
udibile quella melodia inscritta in lei.
Ferma! Va bene.
.
Desidero lei, la desidero tutta.
Verso questo desiderio, divento acqua che scivola.
Onda che che avvolge un’altra onda.
E’ ok? Sì
Posso spogliarti? Certo.
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Un duetto di desideri speculari che compongono e suonano
cercando l’accordo giusto.
Lei la maestra che dirige, io l’allieva che esegue.
Lei il violino, io l’archetto.
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Quando desidero una donna, desidero lei, perché lei
in tutto quello che lei è.
Alium non datur.
