La classista annoiata che si trastulla con misoginia ed odio per le madri

Agosto tira brutti scherzi, c’è ancora molto caldo e fra una mascherina, l’attesa per le serie tv di settembre e voglia di mojito capita di non sapere come trascorrere il tempo. Capita a tutti, il problema è quando questo accade ad una giornalista che sceglie di colmare questo vuoto di fine estate scrivendo un concentrato di roba nauseabonda.
In effetti a leggere il suo pezzo non si capisce se volesse infierire, ferire e vomitare odio sulle donne, sulle #donne e #madri o sulle donne di #sinistra; fatto sta che alla fine ha inferito indistintamente e confusamente su le donne-madri specialmente quelle di sinistra.

In sintesi, la nostra Soncini, ritiene che le madri siano sostanzialmente INdolenti, lamentose, incapaci di educare i figli, egoiste; le accusa di aver utilizzato la chiusura delle scuole come pretesto per lamentarsi e di aver gridato irragionevolmente ( che volete, siamo donne) il pericolo di regressione e danni per bambini e ragazzi ma che in fondo la vera lamentela era per loro stesse per poter fare quel che volevano.
Ovviamente le donne e madri queste cose lo dicono perchè < le madri medie riflessive saranno così nervose da spettinare i Supercoralli >, delle isteriche insomma…che #originalità, sono veramente colpita, la stupidità connaturata al sesso ovviamente viene fatta intuire.

Poco importa che dei danni ad infanzia ed adolescenza abbiano parlato pediatri e psicologi dello sviluppo, peccato che dei pericoli anche in termini di uguaglianza sostanziale e di futuro di un’intera generazione ne abbiano parlato non solo #Saraceno ( eh, ma lei è donna e di sinistra,vuoi che non ragioni allo stesso modo) ma anche #Draghi ( uomo, non di sinistra e al meeting di CL).

La strepitosa #Soncini ovviamente accompagna il suo fantasmagorico pezzo parlando di carriera, sfoggiando un classismo imbarazzante. Perché secondo lei asili nido, scuole dell’infanzia, prolungamenti pomeridiani e centri estivi servono solo alle donne che voglio fare carriera ( ma ovviamente sono incapaci ed accampano scuse, mica sono tutte come lei), le operaie, le commesse, le insegnanti, le mediche, le infermiere, le colf, le signore delle pulizie, le impiegate, sopratutto quelle precarie, con turni…loro non contano.

Ma vi prego, non chiedetene il licenziamento o l’ostracismo, perchè giornalisti e giornaliste come lei servono a ricordarci quanto possono essere stellari le sciocchezze che si scrivono e quanto può essere profonda la #misoginia, in generale e quella nei confronti delle #madri in particolare.

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